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Maniaci - Il Castello di Nelson

Aggiornamento: 28 mar


Il modo ideale per percorrere questa strada è con una moto, ma se ciò non è possibile si possono vivere le stesse grandi emozioni in macchina. Seguendo le tortuose strade dell'Etna, a soli 62 km da Taormina, alle pendici dell'Etna, si trova il paese di Maniace con il famoso Castello di Nelson. Se avete tempo, vale la pena visitare questa bellissima valle al centro della Sicilia.

Le origini di questo paesino alle pendici dell'Etna sono molto remote, anche se della sua storia si conosce poco. Quel che è certo è che prende il nome dal generale bizantino Giorgio Maniace che nel 1040 sconfisse le truppe musulmane di Abdallah per riconquistare la Sicilia.

Per tutto il medioevo questa via fu la più importante arteria di penetrazione nell'interno dell'isola con numerose fortificazioni lungo tutto il suo percorso. Serviva da passaggio per Pellegrini ma anche per re e nobili con i loro eserciti.

Qui si svolsero sanguinose battaglie tra Normanni e Arabi, con il famoso Gran Conte Ruggero.

Contessa Adelaide dal Monferrato venne a sposarsi con il conte Ruggero, portando una grandissima colonia di persone del nord Italia conosciuta come Lombardia, aumentando la popolazione locale. Con il loro arrivo è arrivata anche la loro cultura e la loro lingua. Furono impiegati per difendere l'isola prima sotto Guglielmo il Normanno e poi sotto Tancredi.

Tra gli eventi più importanti da segnalare, nel 1089 papa Urbano II si fermò in questo remoto villaggio e per lui fu una gioia ritrovare un testimone cristiano, forse l'ultimo in quel territorio pagano e arabo, nel bel quadro dell'ancora Vergine esistente, venerata in quella piccola cappella eretta dal generale bizantino in perpetuo ricordo della sua vittoria e lasciata agli abitanti come protettrice di quelle case che avrebbero poi preso il suo nome. Si prostrò davanti all'immagine sacra e materna della Madonna sotto il titolo di "Madre di Dio" e invocò il suo aiuto materno per la sua impresa, per ottenere dal conquistatore il ripristino della vita e della gerarchia cristiana nell'isola.

Per la prima volta la Chiesa cattolica di Roma concesse a un sovrano sovrano numerosi privilegi amministrativi, tra i quali la capacità di gestire i vescovi, i beni finanziari delle diocesi e l'istituzione di una metropoli. Un'istituzione singolare che è nelle mani di governanti ribelli, guidati unicamente dal loro interesse o dalla ragion di Stato o spesso dall'arbitrato, creando nei secoli tanti dissidi.

Nel 1172 la regina Margherita, madre di Guglielmo II, detto il Buono, fondò un'abbazia benedettina dedicata a Santa Maria (detta anche Ducea di Nelson, Castello di Nelson e Ducea di Maniace). L'immobile si trova al confine tra i comuni di Bronte e Maniace, in provincia di Catania. Fu fondata dalla regina Margherita di Navarra, moglie di Guglielmo I di Sicilia. Fu donato perennemente al feudo (15.000 acri di terra) nel 1799 dal re Ferdinando I delle Due Sicilie all'ammiraglio inglese Horatio Nelson per la sua gratitudine per aver represso la cosiddetta Repubblica dei Parti salvandogli la vita e il regno. Oggi il complesso è stato trasformato in un museo.

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