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Casa Cifali

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The Sicilian Trails

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  • Immagine del redattore: Massimo
    Massimo
  • 15 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar 2022


Erice è una bel paesino collinare vicino alla città portuale di Trapani. Costruita dagli Elimi, la città passò da un conquistatore all'altro aggiungendo di volta in volta qualcosa alla sua caratteristica architettura . Ci sono due castelli da vedere, uno costruito dagli arabi, l'altro dai Normanni. Vagando per le stradine strette e acciottolate, si possono vedere molti negozi, bar e ristoranti, insieme a decine di chiese. Una delle attrazioni più popolari in questa città è la Pasticceria di Maria Grammatico, aperta sin dal 1950. Questa donna nacque da una famiglia povera e numerosa cosi la madre decise di affidarla ad un convento all'età di 11 anni. Qui visse un periodo difficile , fatto di solitudine, ma è qui che ha acquistato padronanza ed abilità nel lavorare con il marzapane e la pasta di mandorle. Andate a visitare questa famosa pasticceria con i suoi dolci fatti di mandorle. Se non puoi aspettare di arrivare a casa per mangiare queste delizie, c'è un bel cortile sul retro dove è possibile sedersi e mangiarle. Erice si trova a di circa 750 m sul livello del mare, ci si arriva attraverso una strada panoramica piena di tornanti, o potete prendere la funivia da Trapani. La vista da questa città è spettacolare ogni momento della giornata, ma è particolarmente al tramonto che potrete vedere le saline di Trapani color rosa che si estendono nel Mediterraneo. In una giornata limpida, è anche possibile vedere le spiagge di San Vito lo Capo e le Isole Egadi al largo della costa di Trapani.

 
 
 
  • Immagine del redattore: Massimo
    Massimo
  • 11 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar 2022


Un piccolo borgo che si affaccia sul Mar Tirreno, ai piedi di un promontorio. Essa fa parte dei borghi più belli d’Italia. La cittadina presenta stradine strette tipiche del periodo medievale a testimonianza che la morfologia della città nel tempo non è cambiata poi cosi tanto, e bello insinuarsi tra queste viuzze piene di negozi, bar e ristoranti. Una delle cose che mi ha emozionato di più e stato il lavatoio comunale costruito dai Normanni, dove le donne andavano a lavare il loro vestiti esso attinge ad un fiume sotterraneo. Ma l’attrazione principale della città è costituita dalla cattedrale il monumento ha uno stile romanico con tratti bizantini arabi e Normanni. Nel 2015 dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Stupendo il suo mosaico interno raffigurante Gesù. Tutto il centro è costellato da palazzi, case di pescatori, e chiesette. Se avete molta lena vi consiglio di risalire il promontorio che conduce alla fortificazione da li un panorama che vi toglierà il fiato. La sù troverete i resti di altre civiltà precedenti.

 
 
 
  • Immagine del redattore: Massimo
    Massimo
  • 11 lug 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 28 mar 2022


Il modo ideale per percorrere questa strada è con una moto, ma se ciò non è possibile si possono vivere le stesse grandi emozioni in macchina. Seguendo le tortuose strade dell'Etna, a soli 62 km da Taormina, alle pendici dell'Etna, si trova il paese di Maniace con il famoso Castello di Nelson. Se avete tempo, vale la pena visitare questa bellissima valle al centro della Sicilia.

Le origini di questo paesino alle pendici dell'Etna sono molto remote, anche se della sua storia si conosce poco. Quel che è certo è che prende il nome dal generale bizantino Giorgio Maniace che nel 1040 sconfisse le truppe musulmane di Abdallah per riconquistare la Sicilia.

Per tutto il medioevo questa via fu la più importante arteria di penetrazione nell'interno dell'isola con numerose fortificazioni lungo tutto il suo percorso. Serviva da passaggio per Pellegrini ma anche per re e nobili con i loro eserciti.

Qui si svolsero sanguinose battaglie tra Normanni e Arabi, con il famoso Gran Conte Ruggero.

Contessa Adelaide dal Monferrato venne a sposarsi con il conte Ruggero, portando una grandissima colonia di persone del nord Italia conosciuta come Lombardia, aumentando la popolazione locale. Con il loro arrivo è arrivata anche la loro cultura e la loro lingua. Furono impiegati per difendere l'isola prima sotto Guglielmo il Normanno e poi sotto Tancredi.

Tra gli eventi più importanti da segnalare, nel 1089 papa Urbano II si fermò in questo remoto villaggio e per lui fu una gioia ritrovare un testimone cristiano, forse l'ultimo in quel territorio pagano e arabo, nel bel quadro dell'ancora Vergine esistente, venerata in quella piccola cappella eretta dal generale bizantino in perpetuo ricordo della sua vittoria e lasciata agli abitanti come protettrice di quelle case che avrebbero poi preso il suo nome. Si prostrò davanti all'immagine sacra e materna della Madonna sotto il titolo di "Madre di Dio" e invocò il suo aiuto materno per la sua impresa, per ottenere dal conquistatore il ripristino della vita e della gerarchia cristiana nell'isola.

Per la prima volta la Chiesa cattolica di Roma concesse a un sovrano sovrano numerosi privilegi amministrativi, tra i quali la capacità di gestire i vescovi, i beni finanziari delle diocesi e l'istituzione di una metropoli. Un'istituzione singolare che è nelle mani di governanti ribelli, guidati unicamente dal loro interesse o dalla ragion di Stato o spesso dall'arbitrato, creando nei secoli tanti dissidi.

Nel 1172 la regina Margherita, madre di Guglielmo II, detto il Buono, fondò un'abbazia benedettina dedicata a Santa Maria (detta anche Ducea di Nelson, Castello di Nelson e Ducea di Maniace). L'immobile si trova al confine tra i comuni di Bronte e Maniace, in provincia di Catania. Fu fondata dalla regina Margherita di Navarra, moglie di Guglielmo I di Sicilia. Fu donato perennemente al feudo (15.000 acri di terra) nel 1799 dal re Ferdinando I delle Due Sicilie all'ammiraglio inglese Horatio Nelson per la sua gratitudine per aver represso la cosiddetta Repubblica dei Parti salvandogli la vita e il regno. Oggi il complesso è stato trasformato in un museo.

 
 
 

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