top of page
logo CasaCifali

Casa Cifali

CIR 19083097B400188. CIN IT083097B4VO4O7KZ4

The Sicilian Trails

Choose Your Room

  • Immagine del redattore: Massimo
    Massimo
  • 9 lug 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 28 mar 2022


Si immagina sia stata fondata intorno al 729 AC dai Calcidesi, i suoi monumenti sono frutto di diverse dominazioni che nei secoli si sono susseguite.

Sotto la dinastia Aragonese divenne Capitale del Regno di Sicilia. La città sorge alle pendici dell’imponente Vulcano Etna, che nel corso della storia è stata più volte teatro delle sue eruzioni non che terremoti che hanno cambiato la sua conformazione. Come l’eruzione del 1669, seguita dal terremoto del 1693, che distrussero quasi per intero la città, successivamente ricostruita in stile Barocco. Il suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Il nucleo originario della città era situato su un colle, corrispondente all'odierna piazza Dante, dove sorge il Monastero di San Nicolò l'Arena (oggi sede universitaria).

La città è attraversata da un fiume sotterraneo, l'Amenano. In passato, poco fuori le mura ad ovest, si trovava il lago di Nicito, al fiume collegato e ormai coperto dalla colata lavica del 1669 (l'omonima via ne ricorda l'ubicazione). L'Amenano si rende visibile all'Acqua a linzolu, fontana in marmo bianco che sorge tra la cosiddetta "Pescheria" e la piazza del Duomo.

Il simbolo di Catania è un elefante probabilmente di epoca o bizantina o araba. L’obelisco che porta al di sopra fù portato a Catania durante le crociate, proveniente dall’Egitto. Dei periodi antecedenti il 1693 non rimane molto anche perché la città venne distrutta ben 7 volte e successivamente ricostruita. Fra i luoghi da visitare vi è l’anfiteatro romano, il convento dei benedettini che si trova in piazza dante, naturalmente piazza duomo con l’elefante la chiesa di Sant’Agata padrona della città che si tiene dal 3 al 6 febbraio giungono a Catania pellegrini, turisti e curiosi provenienti da tutta la Sicilia. È considerata la terza festa dell'intera cristianità per partecipazione popolare dopo la Settimana santa di Siviglia e al Corpus Domini di Cuzco, in Perù. Sulla stessa piazza vi è la fontana dell’Amenano con la caratteristica pescheria, e porta Uzeta. Li vicino vi è il palazzo Biscari privato e non visitabile, da piazza duomo parte la via Etnea fatta in pietra lavica su questa via sorgono molti palazzi di notevole importanza. Un’altra piazza che vale la pena visitare e la piazza teatro massimo, mentre una delle strutture sopravvissuto alla colata lavica del 1669, è il Castello Ursino esso sorgeva su una scogliera che si affacciava sul mare la colata cambio radicalmente la morfologia della costa. Consiglio a tutti di prendere una guida che vi porti in giro per la città. Per chi invece vuole fare da se durante le ore di punta la città e molto caotica con difficolta nel trovare parcheggio e molta difficolta nel circolare. Consiglio una visita mattutina prima degli orari di lavoro che dovrebbero essere tra le 8 e le 9.

 
 
 
  • Immagine del redattore: Massimo
    Massimo
  • 8 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar 2022


Uno piccolo ma simpatico paesino appena sopra Taormina posizionato su una rocca , La denominazione trae ispirazione dalla conformazione del grande masso su cui sorge che ricorda appunto una “mola”. La sua storia inizia nel periodo pre-ellenico. A causa della sua posizione essa fù una delle due acropoli di Taormina. Il suo nome originario era Mylai qui vi abbittavano i Siculi, testimoniata dalla necropoli di Cocolonazzo. Successivamente conquistata da Dioniso, nel 367 Adromaco costruì il suo centro abitato a piano delle Ficare, realizzando delle mura fortificate cisterne per l’acqua di cui tutt’oggi esistono delle testimonianze. Negli anni si sussegue alle varie dominazioni, fino all’arrivo dei mori . Hibraim, riesce a far breccia nelle fortificazioni della città e distruggendo la cittadella. Il castello resiste all'attacco dei Mori che perà si dirigono verso Taurmenium, attraversando la porta che da allora è detta “dei Saraceni”. Il dominio arabo si conclude nel 1078, con l'ascesa di Ruggero il Normanno che conquistata Taormina, dopo sette mesi d'assedio, espugna anche la fortezza di Mola,. Ruggero costruisce un nuovo centro abitato intorno al castello, chiamandolo Mola, dove sorge oggi il centro della città. Se vi piace camminare vi consigli di salire per la scorciatoia che passa per l’antico insediamento dove ancora oggi esiste la porta Saracena. Una delle cose da vedere a Castelmola e quello che rimane del castello e la sua vista panoramica che domina tutta l’area. La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Appena giunti li fermatevi ad assaporare un bicchiere di vino alla mandorla che qui e di casa, magari accompagnato da uno dei deliziosi dolci frutto della lavorazione delle mandorle.




 
 
 
  • Immagine del redattore: Massimo
    Massimo
  • 7 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar 2022



Una dei siti archeologici più importanti di tutta l’isola è la valle dei templi. Distante solo 4 ore da Taormina. Il parco archeologico , con i suoi 1300 ettari, è il più grande del mondo. Inserito nel patrimonio dell’umanità dall'UNESCO. I templi facevano parte dell’antica polis di Akragas “la più bella città dei mortali”, diceva lo scrittore Pindaro. Fu fondata da popolazioni provenienti dall’isola di Rodi e dai Cretesi Raggiunse il suo massimo splendore nel V secolo AC. La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben dieci templi di ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli, ed in più il museo. Una delle cose che lo rende speciale e la pietra rossa di cui sono composti i templi e che al tramonto sembra infuocarsi esaltando al massimo la bellezza di questo posto.

Questa è la città natale di Luigi Pirandello premio Nobel per la letteratura. Si può anche visitare la casa divenuta oggi museo. Per chi non vuole rinunciare ad un bagno in mare, proseguendo lungo il litorale dopo Porto Empedocle troverete “la scala dei turchi” e un tratto di costa dove vi è una parete rocciosa di colore bianco che presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. come se fosse una scala composta di marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa. Il nome le viene dalle passate incursioni di pirateria di origine Turca.

 
 
 

Taormina, Vacanza, Holiday, Sicilia, Sicily, food, vino, wine, beaches, spiaggia, excursion, art, facility, friendly, immersion, dove, travel, dormire, booking, prenota, transfer, natura, storia, history, hiking, tracking, best, migliore, artisti, legend, legende, curiosità, locals, blog, sentieri, siciliani, cultura, school, experience

bottom of page